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Sentendo l'invito alla preghiera dalla moschea del nostro
villaggio alle nove di sera, uscii fuori per scoprire
ciò che stava succedendo, perché normalmente
i musulmani non pregano a quell'ora. Una donna musulmana
mi si avvicinò con le lacrime agli occhi. "Reverendo",
disse, "cerca di fuggire subito. Ho sentito che
stanotte tutti i cristiani saranno uccisi per vendicare
ciò che ieri è successo a Kaduna".
Infatti, il 22 giugno del 2000 i cristiani di quella
città avevano dimostrato contro la sharia.
Allahu akbar
Mi affrettai a tornare a casa, dove mia
moglie aveva appena preparato la cena. "Sbrigati!
Dobbiamo lasciare il villaggio." Le dissi e, senza
aspettare la sua reazione, corsi alla scuola cristiana
per avvertire la gente che era lì. "Preghiamo
insieme per chiedere a Dio cosa fare", mi dissero.
Appena pronunciato l'amen, il mio vicino islamico accorse
con mia moglie che portava sulla schiena la nostra bambina
di undici mesi. "Scappa presto, i combattenti della
jihad stanno arrivando. Non imboccare la strada principale,
perché é bloccata da bande armate",
mi disse. Ci inoltrammo nella giungla con quindici scolari
ed alcuni adulti. Ma anche lì c'erano dei musulmani
che ci volevano uccidere. "Allahu akbar, Allahu
akbar, Allahu akbar, ammazzateli senza pietà!"
gridarono.
Ci disperdemmo da tutte le parti. Presi mia moglie per
la mano e scappammo nella notte invocando Gesù.
Alcuni giovani e forti musulmani ci seguivano con una
torcia. Dietro la mia schiena esclamarono: "E'
il pastore con sua moglie, ammazzateli!" Sapevo
che io ero il loro bersaglio principale, perciò
mollai la mano di mia moglie e mi tolsi le scarpe per
poter correre ancora più velocemente. In una
curva stretta la mia camicia bianca si impigliò
ad un rovo. La sbottonai e me ne sbarazzai presto per
continuare la fuga. La camicia bianca era ben visibile
alla luce della torcia. Pensando che io mi trovassi
ancora dentro i musulmani circondarono la camicia gridando
infuriati:
"Pastore, quest'è la tua ultima ora!"
"Attenti, forse è armato, altrimenti perché
si sarebbe fermato", li sentii dire fra di loro.
Scoprendo che era soltanto la mia camicia dissero: "Ritorniamo
per uccidere sua moglie!"
Fino alle quattro del mattino continuarono a cercare
mia moglie. Mi preoccupai gravemente e pregai: "Gesù,
metto la vita di mia moglie e di mia figlia nelle Tue
mani". Anche mia moglie sentì le voci dei
musulmani e invocò l'aiuto del Signore: "Gesù,
non so cosa fare o dove andare. Mostrami la via".
Allora vide la capanna di un mandriano fulani. Un uomo
anziano le aprì la porta. I giovani in casa volevano
ucciderla, ma il padre disse: "No, si è
rifugiata da me, è mia ospite e non permetterò
a nessuno di farle qualcosa". Il brav'uomo diede
loro da mangiare e da bere, rimasero lì due giorni,
mentre mia moglie pregava costantemente per la mia sicurezza.
Quando gli altri musulmani seppero che si era rifugiata
dal fulano, crebbe la tensione nella sua casa. Perciò
il padrone di casa incaricò qualcuno di portare
di nascosto mia moglie e mia figlia in una città
dove sarebbero state al sicuro. Pagò persino
le spese del viaggio. Mia moglie era estremamente grata
a Dio, ma allo stesso tempo si preoccupava per me. Si
calmò al pensiero che lo stesso Dio che aveva
protetto lei avrebbe protetto anche me.
Grotta
Mentre i musulmani stavano cercando mia
moglie, continuai a camminare a piedi nudi nelle tenebre.
All'alba trovai una grotta e pregai: "Signore,
riempi questa caverna della Tua potenza, affinché
nessuno mi trovi". Dormii fino alle tre di pomeriggio,
e mi svegliai per la fame. Vicino a un piccolo podere
sradicai alcune piante commestibili e le portai alla
grotta per mangiarle. Poi continuai il cammino. Verso
le quattro del mattino seguente mi sentii male al punto
di desiderare che il Signore mi facesse morire. Ma alle
sette una grande lucertola cadde da un albero proprio
sulle mie ginocchia. La catturai subito, non avevo un
coltello per scannarla, né un fuoco per cucinarla.
Allora passarono due ragazzi fulani; offrii di condividere
con loro la lucertola, purché procurassero un
coltello. Arrivati a casa per prenderlo, ricevettero
l'ordine dei genitori di condurmi da loro. Pensavano
che fossi matto, era con i pantaloni strappati, a piedi
nudi e con una faccia così stanca. Ma io dissi
loro: "Sono un cristiano; due giorni fa sono fuggito.
Da allora sto vagando attraverso la giungla e sto morendo
di fame".
Mi diedero di mangiare e da bere. Ringraziai quei musulmani
per la loro bontà, dopo di che mi diedero anche
una camicia. Fortificato dal pasto continuai il cammino
verso un villaggio dove molti cristiani avevano pregato
per me. Arrivai lì verso le otto. Quando mi videro
i fratelli cominciarono a piangere e a ringraziare Dio
per la mia salvezza. Il giorno successivo mi condussero
in moto in una città vicina, dove ritrovai mia
moglie e mia figlia sane e salve. Non riesco a trovare
parole per esprimere la mia gioia!
Erano musulmani
Erano musulmani coloro che ci perseguitarono,
ci distrussero la casa e ci rubarono i nostri averi,
ma erano musulmani anche coloro che ebbero pietà
di noi accogliendo con amore mia moglie, mia figlia
e me. I musulmani non sono nostri nemici. Il nostro
nemico è satana. Prego per i musulmani affinché
siano salvati.
Mia moglie ed io siamo passati per una dura prova ,
ma il Signore ha usato le nostre sofferenze per far
aiutare gli altri cristiani. Hanno cercato di colpire
soprattutto me, pensando che l'anima di un pastore valesse
più di quella di un cristiano comune.
Ora lavoro in una città prevalentemente musulmana,
ma non ho paura perché ho affidato la mia famiglia
alle cure di Dio. E per me, il vivere è Cristo
e il morire puro guadagno!
Perché
i cristiani si preoccupano tanto della sharia?
Il settentrione della Nigeria è
prevalentemente musulmano, nel meridione prevalgono
i cristiani. Soprattutto nelle grandi città la
popolazione è mista. L'anno scorso è stato
l'anno della sharia: in cinque stati federati la sharia
(legislazione islamica) è stata introdotta ufficialmente,
e diversi altri stati federati hanno annunciato di fare
altrettanto. I cristiani sono infuriati. Fanno massicce
dimostrazioni che provocano le proteste dei musulmani,
proteste che spesso degenerano in sommosse sanguinose.
"Perché avete tanta paura della sharia?"
Questa domanda è spesso rivolta dai musulmani
nigeriani ai loro connazionali cristiani. "La sharia
vale solo per gli islamici. Voi potete continuare ad
osservare le vostre leggi".
Il CAN (Consiglio Nigeriano di Chiese) ha pubblicato
una dichiarazione che spiega chiaramente perché
i cristiani non accettano la sharia. Ve ne diamo un
sunto:
La sharia è
contro la Bibbia e la Costituzione
- E' dovere fondamentale di un cristiano
fare discepoli di Gesù Cristo fra tutti i popoli,
inclusi quegli islamici (Matteo 28:19-20 e Marco 16:15-16).
Senza ombra di dubbio, l'applicazione integrale della
sharia ostacola l'adempimento di questo comandamento
biblico. Inoltre la sharia è in contrasto con
la Costituzione.
- Sotto la sharia, ogni musulmano che si converte alla
fede cristiana è considerato un apostata che
merita la pena di morte.
La sharia discrimina
Sotto la sharia:
- I musulmani sono considerati superiori ai cristiani
e agli aderenti di altre religioni. Per esempio, i non
musulmani non hanno il diritto di acquistare un terreno
per costruire un locale di culto, né il diritto
di rivestire pubbliche mansioni.
- La vita di un cristiano vale solo la metà di
quella di un musulmano, quando si tratta dell'indennizzo
in caso di omicidio colposo.
- I musulmani possono sposare cristiane, ma i cristiani
non possono sposare musulmane.
- Un marito può sempre ripudiare la moglie. Gli
basta alzare la mano e dire tre volte: "Ti ripudio".
Una moglie però non può mai separarsi
dal marito senza il suo consenso.
- Un uomo può avere quattro mogli. Se ne vuole
un'altra, ne ripudia una per prenderne una nuova. Questo
succede spesso, e di conseguenza molte donne ripudiate
sono costrette a prostituirsi per sopravvivere.
- La testimonianza in tribunale di un cristiano vale
solo la metà di quella di un musulmano.
- Le donne sono considerate inadatte a testimoniare
in tribunale.
- Le liti fra cristiani possono essere giudicate dai
tribunali comuni, ma le liti fra cristiani e musulmani
solo dai tribunali islamici. Ciò causa conflitti
che in passato hanno provocato molte violenze.
Crediamo che Dio ci aiuterà. Abbiamo molto bisogno
delle vostre preghiere!"
Potete spedire la vostra posta per loro
al nostro ufficio:
(dal www.evangelici.net
)
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