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Ciao,
Mi chiamo Giuseppe ed ho 22 anni.
Come molti miei coetanei ho frequentato
la comunità cristiana dall'età di 11 anni.
Lo scopo prioritario con cui solevo andare in chiesa
era quello di trascorrere un pomeriggio differente da
quello solito.
Nonostante seguissi questa linea di comodità
sono sempre stato conscio dell'esistenza di un'entità
assoluta, quale è Dio, che al momento opportuno
avrebbe radicalmente cambiato e plasmato la mia esistenza.
Essendo in piena età adolescenziale e non desiderando
in alcun modo pensarci, i miei pensieri erano rivolti
verso una realizzazione e soddisfazione personali che
mi permettessero di occupare una determinata valenza
nell'ambito della società.
Gli anni trascorrevano e tutto dinanzi a me sembrava
quasi cementarsi, acuirsi, e ogni mio orientamento venir
meno.
Poiché i richiami delle vanità terrene
erano sempre più stridenti dentro di me, sentivo
sempre più tangibilmente la forza della contraddizione
tra mondo terreno e mondo divino. Sapevo benissimo quale
doveva essere lo sbocco risolutivo: negare categoricamente
il mondo profano.
Indugiavo, nasceva in me quasi una forma di inerzia,
di languida debolezza che annullava ogni possibilità
di scelta e di azione. Pensavo di poter conciliare il
tutto ma ciò ben presto risultò velleitario.
Ma ecco che giunse a maturazione quella consapevolezza
iniziale dell'esistenza di un Dio che avrebbe voluto
e desiderato rapirmi da questo mondo per farmi un Suo
figliuolo.
In occasione di un raduno campistico evangelico, durante
una riunione di culto, il Signore compunse nel più
profondo la mia sensibilità: "Dopo queste
cose Egli uscì, e notò un pubblicano di
nome Levi, che sedeva al banco delle imposte, e gli
disse:
-Seguimi- . Ed egli, lasciata ogni cosa, si alzò
e si mise a seguirLo".
Queste furono le parole con le quali Dio, attraverso
la Sua Parola, mi invitò a prendere una decisiva
e coerente scelta: quella di seguirLo.
Furono toccanti e lapidarie le emozioni che pervasero
in quel momento tutto il mio essere. Queste emozioni
sono diventate vere e proprie esperienze che da quel
giorno contraddistinguono la mia vita. I miei desideri,
i miei obiettivi sono, oggi, quelli di vivere una vita
santa, umile e al completo servizio di Dio.
Caro lettore, sappi che tutto ciò che questo
mondo ti offre è del tutto labile, fugace, destinato
a durare poco nel tempo e a non lasciare alcuna traccia;
perciò non essere indeciso di fronte alle incessanti
chiamate che il Signore ti volge. Il tempo è
caduco, non resistere, cedi ai molteplici benefici che
solo Gesù può darti.
Solo con Lui ogni tua dissonanza, ogni tua lacerazione
interiore può trovare forma di superamento e
purificazione.
Solo l'amore di Dio può cambiare la tua abitudine
in un'esperienza esistenziale verace e profonda.
Non perdere tempo: "Lascia ogni cosa e seguiLo
"
Giuseppe Forziati
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