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La Salvezza
 

Da parola SALVARE trarre una persona o una cosa da un pericolo, a un danno che la sovrasta. Nell'AT(ebr. yãsã ; LXX, gr. sõzo) Aiutare, assistere qualcuno nel lavoro (Es.2:17), nel momento del pericolo = liberare, venire in soccorso, soccorrere, salvare (Deut.22:27 ; 28:31). Nella dottrina di Cristo la salvezza rivesta un importante e glorioso significato e cioè la liberazione dal peccato mediante li spargimento del sangue di Gesù Cristo. La Salvezza è anche una nuova vita in Cristo, Dio è il Padre, Cristo è il Fratello maggiore e la Vita; il peccato è la propria volontà, lo scegliere la propria volontà anziché quella del Capo della famiglia. È il rinnovamento della vita è la riconciliazione, il mortificare la vecchia natura, la quale è opposta alla nuova ed al suo innalzamento per riflettere perfettamente l'immagine di Cristo.

II. LA NATURA DELLA SALVEZZA

Tre aspetti della Salvezza :

- La Giustificazione è un termine giuridico che richiama alla mente la scena di un tribunale.
L'uomo, colpevole e condannato davanti a Dio, viene assolto e dichiarato giusto, cioè viene giustificato.

- La Rigenerazione è un esperienza interiore, questo opera insieme all'adozione (il privilegio esteriore) richiamano alla mente una scena domestica. L'anima, morta nei peccati, ha bisogno di una nuova vita, la quale viene impartita per divino atto di rigenerazione

- La Santificazione è la separazione dalla contaminazione quotidiana, richiama alla mente la scena di un tempio, perché è connessa soprattutto all'adorazione di Dio. (Luca 2:37).

Attenzione : Le tre esperienze sono simultanee, poiché non possono esser separate l'una dall'altra, sebbene lo si faccia a scopo di studio. Tutt'e tre costituiscono la "SALVEZZA COMPLETATA". Il cambiamento esteriore, chiamato giustificazione, è seguito dal cambiamento interiore, chiamato rigenerazione; questa è seguita dalla dedizione al servizio di Dio.

III. LA SALVEZZA : INTERIORE ED ESTERIORE

La salvezza è oggettiva (esteriore) e soggettiva (interiore).

- La giustificazione è, prima di tutto , cambiamento di posizione, ma è seguita da un cambiamento di condizione. La giustizia deve essere imputata ed impartita.

- L'adozione si riferisce al conferimento del privilegio d'essere fatti figlioli di Dio; la rigenerazione è la vita interiore che corrisponde alla nostra chiamata e ci fa "partecipi della natura divina"

- La santificazione è interiore ed esteriore. Esteriormente, è la separazione dal peccato e la dedizione a Dio, interiormente, richiede la purificazione del peccato.

L'aspetto esteriore della grazia è compiuta dall'opera espiatrice di Cristo; l'aspetto interiore è opera dello Spirito Santo.

IV. LE CONDIZIONI PER LA SALVEZZA

Che cosa intendiamo con condizioni per la salvezza? I requisiti voluti da Dio nell'uomo, che Egli accetta per amore di Cristo ed al quale impartisce liberamente le benedizioni dell'Evangelo e della grazia.

Le Scritture pongono il ravvedimento e la fede quali condizioni per la salvezza; il battesimo nell'acqua è menzionato come il simbolo esteriore della fede del convertito (Mc. 1:15 ; At.22:16 ; 16:31 2:38 ; 3:19).


a) Ravvedimento

Alcuni bambini hanno definito il ravvedimento come : "il vero dolore per il peccato, con lo sforzo sincero di abbandonarlo" ; il pio dolore per il peccato" ; "la convinzione della colpa, prodotta dall'opera dello Spirito Santo, il quale applica al cuore la legge divina" ; "essere tanto dispiaciuti da abbandonarlo". Il ravvedimento scritturale è costituito da tre elementi : uno intellettuale, uno emotivo ed uno pratico. Possono essere illustrati come segue:

1. Un viaggiatore apprende di trovarsi su un treno che non va nella città alla quale egli è diretto; questa conoscenza corrisponde all'elemento intellettuale, per il quale un individuo realizza, attraverso la predicazione della Parola di Dio, di non essere in regola con Dio.

2. Il viaggiatore è preoccupato di questa scoperta, è contrario forse ance spaventato. Questo illustra il lato emotivo del ravvedimento, che è un'auto accusa ed un sincero dolore per aver offeso Dio (IICor. 7:10).

3. Il viaggiatore lascia il treno alla prima opportunità e prende il treno giusto. Questo illustra lato pratico del ravvedimento, il quale implica un completo "dietro front" e l'inizio di un viaggio nella direzione voluta da Dio. Il peccatore convinto si propone di lasciare le sue vie e di "voltarsi verso" Dio; il risultato pratico è che egli porta dei frutti degni de ravvedimento (Mat.3:8).

Riflessione : Il ravvedimento è qualcosa di più che semplice dispiacere per un peccato commesso, è più che un cambiamento di pensiero: questi elementi costituiscono solo il punto di partenza. Il vero ravvedimento produce un comportamento nettamente diverso dal precedente; si passa da una vita centrata sull'amore de sé stessi e sulla confidenza nelle proprie forze, ad una vita di rinuncia a sé stessi e di dedizione al Signor Gesù Cristo. Non basta udire la Parola, dobbiamo diventare facitori d'essa. È evidente che il ravvedimento non può che essere frutto di un intervento dello Spirito Santo, il quale ci cambia(ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figlioli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome;...Giov.1:12) e ci dà una nuova natura (Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie son passate: ecco, son diventate nuove. 2Cor.5:17) in risposta alla fede.

b) Fede

Fede, nel senso biblico, significa credere, confidare. È la certezza delle cose che si sperano ma che non si vedano (Ebr.11:1-3); è il consenso della mente e della volontà: per ciò che riguarda l'intelletto, è la credenza in certe verità rivelate relative a Dio ed a Cristo. La fede intellettuale non sufficiente per la salvezza (Giac.2:19 ; Atti 8:13,21). È necessaria la fede del cuore (Rom.10:9) significa la dedizione volontaria della propria vita agli obblighi della Parola di Dio. Il significato della fede può essere chiarito dalla terminologia usata nel greco originale. La parola "fede" indica non solo l'atto di credere in una verità, ma l'insieme delle verità, come nelle espressioni che seguono: "predica la fede che una volta perseguitava"; "si dipartirà dalla fede"; "la parola della fede che noi predichiamo" ecc... La fede è, pertanto, l'elemento di connessione tra l'anima e Cristo.

Che cos'è la fede che salva? Sono state date le seguenti definizioni: "La fede in Cristo è una grazia salvatrice, per la quale Lo riceviamo e confidiamo in Lui solo, per la salvezza come Egli ci viene offerto nell'Evangelo".

c) Conversione

Nel suo significato più semplice, la conversione è un volgersi dal peccato a Dio (Atti3:19) Può essere illustrato come segue : Un automobilista che si accorge di avere preso una direzione sbagliata inverte il senso di marcia (inversione ad U), ritorna nella direzione opposta per prendere l'itinerario giusto. Il peccatore che s'accorge di essere perduto grazia al ravvedimento prodotto dalla Parola e mediante la fede in essa Parola cambia le sue vie per seguire la "vera via" Cristo Gesù. Il termine è usato per denotare tanto i critico periodo nel quale il peccatore ritorna, dalle sue vie di peccato, al sentiero della giustizia. È strettamente connessa al ravvedimento e alla fede (Atti 3:19; 11:21; 1Piet.2:25).
La conversione non dipende unicamente dallo sforzo umano, è un'azione umana; ma è anche un effetto soprannaturale, in quanto è la reazione dell'uomo alla potenza della grazia e della Parola. La conversione è il risultato della cooperazione umana e divina.(Filip.2:12,13 ; Ger.31:18 ; Atti3:26 aspetto divino ; Atti3:11 ; Ezec. 33:11 lato umano).

 

Kanyinda Tshilumbayi



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