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LA CHIESA E IL RITORNO DI CRISTO - Apocalisse 22:17,20
 
Studio n. 1

La nostra attitudine nell'attesa dei ritorno di Cristo
L'imminenza dei ritorno di Cristo deve esercitare su di noi una profonda influenza ed indurci ad una vita santa. Dovremmo ricordare che sulla terra non esiste nulla di permanente, che questa non è la nostra residenza duratura e che tutto il nostro interesse dovrebbe essere rivolto all'eternità.
Ci rendiamo conto, purtroppo, che lungo il cammino la fede di molti vacilla, diversi sono traviati dalle vie sante dei Signore e condotti nelle tenebre e nell'errore.

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Studio n. 2

Gli avvenimenti che caratterizzeranno il rapimento
Il testo biblico principale che getta luce sul rapimento della chiesa è quello di                                1 Tessalonicesi 4:13-18. Qui la Parola ci dice che il rapimento dei credenti sarà annunciato dal suono della tromba.

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La Decima e Le Offerte
 

parte I
Quello dell’offerta è sempre un argomento delicato. È, però, dovere d'ogni fedele servitore di Dio, istruire i credenti in tutto il consiglio di Dio.
Essendo l’offerta uno dei temi ampiamente trattati nella Scrittura, è nostro dovere impartire sane istruzioni al riguardo.
Alcune denominazioni hanno un po’ commercializzato la fede, ma ciò non deve impedire ad ogni cristiano sincero di conoscere la volontà del Signore sull’argomento. Il presente studio si propone  soltanto lo scopo di porre il lettore dinanzi a ciò che Dio s’aspetta da tutti i credenti, animati da sentimenti di riconoscenza e di gratitudine. 

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parte II
Il mondo è affascinato dalle ricchezze, e Cristo esamina l’uomo e ciò che lo spinge ad agire

1)   Il cristiano, oggetto della di Dio che lo ha cercato e salvato gratuitamente per i meriti del suo Unigenito Figlio, mette tutto ai piedi del suo Salvatore: la sua vita, il suo tempo, le sue ricchezze, per divenire “operaio nel campo del Signore”. Egli scopre il senso stesso della vita cristiana e la potenza dello Spirito Santo per mezzo dell’opera redentrice di Cristo. Questo è in sintesi ciò che Dio ha compiuto per i Suoi figli e ciò che Egli continua ancora a fare. Il significato stesso della nostra vita è cambiato: essa diviene una testimonianza dell’opera del Salvatore, che ci ha vivificati; Egli è il nostro Signore e ci dona il privilegio di essere “operai con lui nella sua vigna”.

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parteIII
La decima cristiana è il minimo che il Signore si attende dai suoi figli.
Un servitore di Dio ha potuto dire dopo cinquant’anni di lavoro: “Io non ho mai incontrato un uomo avaro verso Dio che abbia ricevuto dei doni spirituali”

Il cristiano amministratore dei beni affidatagli da Dio, deve considerare che i suoi comportamenti, le sue singole azioni sono sempre svolte nel cospetto di Dio ed evitare, perciò, ogni spesa che non sia gradita a lui.

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parte IV
La decima cristiana è in armonia con gli insegnamenti del Nuovo Testamento. La mancanza di spiritualità nella chiesa dei nostri giorni dipende anche dal fatto che riteniamo per noi stessi ciò che invece aspetta al Signore.
Questo importante soggetto può essere considerato ancora sotto un altro aspetto, non come una questione di generosità, ma semplicemente di onestà. In Malachia 3, versetto 8, Dio dice al suo popolo: “Voi m’ingannate nelle decime” (versione derby). “L’uomo può forse derubare Dio? Eppure voi mi derubate. Ma voi dite: In che cosa ti abbiamo derubato?  Nelle decime e nelle offerte”. Può darsi che, davanti al tribunale di Cristo, non ci verrà solamente rimproverato di aver dato con avarizia, ma ancora di aver derubato la porzione che spettava a Dio.

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"…Eterno…La tua gioventù viene a Te" (Salmo 110:2, 3)

parte I
Tra le figure che la Scrittura utilizza per descrivere il popolo di Dio, compresi i giovani, troviamo anche quella del soldato (II Timoteo 2:3). È un'immagine che suscita sensazioni non molto gradevoli. Tutti coloro che amano vedere la vittoria non rifiuteranno la necessità di considerarsi soldati.
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parte II
Mai come oggi abbiamo visto un tempo in cui si cerca di dare grande importanza ai giovani, spesso perché si ritengono più preparati e moderni. Questo è normale, quando tuttavia si finisce per eccedere vengono fuori numerose difficoltà. D'altra parte, vi sono alcuni che non attribuiscono neanche l'importanza dovuta ai giovani perché li ritengono sempre immaturi ed inesperti.
A noi interessa sapere come ci vuole il Signore perciò ricorriamo alla Sacra Scrittura.
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La Salvezza
 

parte I
Nella dottrina di Cristo la salvezza rivesta un importante e glorioso significato e cioè la liberazione dal peccato mediante li spargimento del sangue di Gesù Cristo. La Salvezza è anche una nuova vita in Cristo, Dio è il Padre, Cristo è il Fratello maggiore e la Vita; il peccato è la propria volontà, lo scegliere la propria volontà anziché quella del Capo della famiglia. È il rinnovamento della vita è la riconciliazione, il mortificare la vecchia natura, la quale è opposta alla nuova ed al suo innalzamento per riflettere perfettamente l'immagine di Cristo.
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parte II - Maranatha
Maran-atha è un termine aramaico che Significa "Signore vieni!". L'espressione era molto in uso nella chiesa primitiva e veniva usata dai credenti per enfatizzare la "parousia", termine che indica la presenza o venuta personale del Signore Gesù Cristo.
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parte III - La Beata speranza
Gesù ed il Suo glorioso ritorno sono la speranza della Chiesa.  Certamente la Parola di Dio ci esorta ad essere saldamente attaccati a Cristo perché, quand’Egli apparirà, "possiamo aver fiducia e alla sua venuta non siamo costretti a ritirarci da Lui coperti di vergogna" (IGiov.2:28). Nel testo da noi preso in esame scopriamo
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La Preghiera
 
La preghiera era molto più che una parte della vita di Cristo: Essa infatti era la Sua vita. Qualche volta Gesù trascorse delle note intere in preghiera. Che cos'è esattamente la preghiera?
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Il decalogo in relazione all'insegnamento del Nuovo Testamento
 

I Comandamento
"Io sono l'Eterno, l'Iddio tuo.... Non avere altri dii nel mio cospetto.... Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua e con tutta la mente tua" (Es.20:2,3; Matt.22: 37-38)
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II Comandamento
"Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l'Eterno, sono un Dio geloso.....Figlioletti, guardatevi dagli idoli" (Es.20:4-6; 1 Giov.5:21)
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III Comandamento
"Non usare il nome dell'Eterno, che è l'Iddio tuo, invano; perché l'Eterno non terrà per innocente chi avrà usato il Suo nome invano" (Esodo 20:7)
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IV Comandamento
"Ricordati del giorno del riposo per santificarlo" (Esodo 20:8)
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V Comandamento
"Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà." (Esodo 20:12)
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VI Comandamento
"Non uccidere" (Esodo 20:13)
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VII Comandamento
"Non commettere adulterio" (Esodo 20:14)
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VIII Comandamento
"Non rubare" (Esodo 20:15)
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IX Comandamento
"Non attestare il falso contro il tuo prossimo" (Esodo 20:16)
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X Comandamento
"Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo" (Esodo 20:17)
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Conclusione
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