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Le tre generazioni
 

"Dio disse: Io sono… l'Iddio di Abramo, l'Iddio di Isacco e l'Iddio di Giacobbe" (Esodo 3:5,6)


"La chiesa di Gesù Cristo deve essere aiutata, ha bisogno di potenza perché ha perduto il senso della presenza di Dio". Fratelli, se non stiamo attenti corriamo il pericolo di perdere il senso della presenza di Dio nella nostra vita e l'opera efficace dello Spirito Santo nelle nostre chiese. […] Ho sentito gente invocare: "Signore abbi pietà di me, sono un peccatore!". Chi glielo aveva suggerito? Non avevano ancora ascoltato la predicazione né letto libri! L'azione dello Spirito Santo aveva operato!
Quando lo Spirito Santo non agisce in mezzo a noi siamo nei guai. Non abbiamo bisogno di imparare di più, né di ricevere nuove rivelazioni, ma abbiamo bisogno che la nostra vista spirituale sia rinnovata per vedere quello che è già stato rivelato e che troviamo, nella Parola di Dio.
Questa rivelazione è stata sempre nella Scrittura e nulla è cambiato, purtroppo noi siamo cambiati e non riconosciamo più la voce di Dio né avvertiamo la Sua presenza.
Alla fine del XIX secolo, quando non si sentiva più la presenza di Dio, la chiesa arretrava sempre più, c'erano ancora dei credenti che piegavano le loro ginocchia, non andavano alla ricerca dei libri particolari e non frequentavano conferenze specifiche, ma pregavano: "Signore aiutaci. Sia lo Spirito Tuo a muoverci".
Il movimento pentecostale è iniziato proprio alla fine del XIX secolo perché alcuni hanno avvertito il bisogno di potenza dall'alto per poter testimoniare di Gesù. Predicavano e insegnavano, ma nulla accadeva. Programmavano tutto, tenevano riunioni preparatorie e comitati, ma nulla accadeva e si chiedevano: "Come mai? Non abbiamo abbastanza potenza e nessuno si converte: Signore dacci potenza affinché parliamo di Te e coloro che ci ascoltano possano essere convinti e venire a Te. Abbiamo bisogno di potenza per testimoniare, non capacità per predicare dei sermoni, ma potenza per testimoniare che Gesù ritorna! E quando Gesù tornerà, tutta questa gente perduta che farà? Cosa avverrà alla nostra generazione, alle nostre famiglie e ai nostri figliuoli?".
Allora il Signore cominciò a spandere il Suo Spirito Santo, perché cresceva nei credenti il desiderio di ricevere la potenza dello Spirito Santo per testimoniare, perché la gente era perduta e questi cristiani intercedevano per la loro salvezza.
Ho studiato ermeneutica ed omiletica e non sono riuscito ad essere promosso, poi ho scoperto che si può insegnare a chiunque a predicare.
Se il Signore ti ha chiamato puoi testimoniare e farlo con potenza.
Potrei parlarvi della storia dei sessanta anni di questo movimento. Ricordo quello che vedevo allora e ciò che noto ora. Esistono chiese dove a mezzogiorno devi concludere; due terzi del nostro popolo pentecostale in America sopravvive seguendo una riunione di un'ora la settimana. La metà degli anziani e dei diaconi non sono battezzati nello Spirito Santo, alcune chiese non tengono più alcuna riunione la domenica sera perché la gente non partecipa.
A volte mi domando se questo movimento pentecostale può sopravvivere oltre il ventesimo secolo, e non mi riferisco soltanto al nome, ma all'esperienza stessa della potenza di Dio.
Sono giunto alla conclusione che abbiamo urgente necessità di un'altra effusione dello Spirito Santo. Forse potremo sopravvivere come denominazione soltanto attraverso un "trasferimento biologico", senza sentire più bisogno dell'azione dello Spirito Santo, perché abbiamo talento e denaro per costruire splendidi edifici, per le istituzioni varie e, anche se lo Spirito Santo non agisce, sembra ancora possibile uno sviluppo numerico.
Mi sono trovato in tante riunioni dove non si sente la presenza dello Spirito Santo. […] In certi culti vi sono soltanto tanti "morti". Nessuno di noi è abbastanza capace da condurre un'anima a Cristo. Soltanto lo Spirito Santo può farlo, soltanto Lui può convincere di peccato. Noi non possiamo nulla se la Sua presenza che opera non è in mezzo a noi!
Gli edifici possono essere ricolmi di gente senza che vi siano persone redente dal sangue prezioso di Gesù.
In alcune chiese, che si nominano pentecostali, si è giunti ad insegnare alla gente a danzare, e si insegnano dottrine che non sono conformi alla Parola di Dio. Sono arrivati a questo punto perché hanno perduto l'unzione dello Spirito Santo. Alcuni pensano che disponendo di strutture efficienti, di cantanti, di buoni musicisti, le persone possono essere attratti in chiesa, ma purtroppo la gente non convertita partecipa ai culti settimana dopo settimana e non si converte!
Ricordo il tempo quando se partecipavi ad una riunione pentecostale, o ti convertivi subito o non vi tornavi più, perché l'azione dello Spirito Santo era evidente!
Se perdiamo l'unzione dello Spirito Santo, perdiamo l'unico mezzo che convince di peccato. Quando si perde l'unzione, si perde, di conseguenza, la convinzione, e alla convinzione segue il ravvedimento, e quando si è perduto il ravvedimento la chiesa cessa di crescere e in pratica non è più una chiesa del Signor Gesù Cristo, è soltanto una struttura umana o un altro luogo di intrattenimento.
Recentemente un pastore mi ha confidato che negli ultimi dieci anni nella sua comunità non si era convertita nemmeno una persona, e da dodici anni non c'era stato un battesimo nello Spirito Santo. Come faceva questa chiesa a definirsi ancora pentecostale? Ricordo che quando partecipavamo ad un culto aspettavamo di vedere quello che il Signore avrebbe compiuto, e se nulla accadeva mentre cantavamo i cantici, avveniva durante la predicazione, e se non succedeva durante la predicazione si verificava quando i credenti rispondevano all'appello di consacrazione, perché si continuava a cercare il Signore finché Egli non operava. Questa è pentecoste!
Una sera un uomo si alzò mentre il pastore predicava e disse: "Fermati, voglio essere salvato subito!".
Se vogliamo trovare una soluzione a questo stato di cose, dobbiamo considerare tre generazioni, non basta osservarne una, bisogna considerarne tre. Non c'è da meravigliarsi se Dio nella Sua Parola ci parla di tre generazioni, e studiandole possiamo trovare la soluzione!
Quali sono queste tre generazioni? Quelle di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Tutto ciò che siamo è rappresentato in queste tre generazioni, e dopo la terza generazione, quella di Giacobbe, arriviamo a Giuseppe , il Liberatore.
Volgiamo un rapido sguardo a queste generazioni e dopo confrontiamole con le tre generazioni del movimento pentecostale.

1. Abramo: la promessa

Come ha ricevuto Abramo tutto quello che aveva? Per mezzo della Promessa. Abramo credette alle promesse divine e la domanda che dobbiamo porci è: "Crediamo veramente alle promesse? O cantiamo soltanto: - Credo alle promesse che il Signor mi fe'…", oppure "Credo ad ogni verso e ad ogni parola della Bibbia?" Ci piace tanto cantare che ogni promessa della Bibbia è per noi, ma subito dopo la dimentichiamo. Oggi si afferma che l'unica cosa da fare è lodare Dio e perciò alcuni, in chiesa, non usano più l'innario ma il proiettore e cantano quello che vedono scritto sulla parete. […]
Non basta cantare soltanto continuamente le lodi di Dio perché Egli accetta la lode soltanto quando è accompagnata dall'ubbidienza. La lode non è il segreto, ma l'ubbidienza, l'ubbidienza alla Sua Parola. Prima dobbiamo ubbidire alle Sue leggi, ai Suoi ordini e alla Sua volontà, poi possiamo cantare le Sue lodi!
Se un agricoltore si reca nel campo, e al seme canta soltanto: "Cresi, cresci, cresci", questo non basta. Se quell'agricoltore vuole un raccolto bisogna che rispetti le leggi dell'agricoltura, deve arare, piantare, annaffiare e continuare a lavorare, solo allora vedrà il frutto.
Perché non realizziamo le promesse? Perché non comprendiamo che dietro ogni promessa della Bibbia c'è un ordine, e per qualunque ordine non eseguito è previsto un giudizio.
Abramo credette alle promesse di Dio! Ha creduto quando splendeva il sole, nelle tenebre, tra le prove e i travagli, nell'angoscia e nelle sconfitte, senza venire meno! Signore , aiutaci ad ubbidire e a credere alla Tue promesse, come hanno fatto i nostri padri nella fede, fino ad ottenere e ad appropriarci di ciò che ci prometti nella Tua Parola.
"Io spanderò il mio Spirito sopra ogni carne"; i pionieri di questo movimento hanno creduto alla promessa del profeta; sapevano altresì che ogni promessa conteneva un comandamento, si sono disposti ad ubbidirGli e per farlo hanno sofferto: sono stati criticati, beffati, perseguitati, perché credevano nelle promesse divine.

2.Isacco e l'eredità

Poi arriviamo ad Isacco (io appartengo a questa generazione del movimento pentecostale).
come aveva ricevuto Isacco tutto quello che aveva? L'ha ricevuto per eredità, così come l'ho ricevuto anch'io. Non soltanto avevo le promesse del Padre, ma avevo anche l'eredità di Isacco. Non ci allontaniamo mai dalla sorgente! Isacco conosceva Abramo. Io ho conosciuto i fondatori di questo movimento, coloro che mi hanno inviato in missione e mi hanno sostenuto.
Se oggi predichi sotto l'unzione dello Spirito Santo, sicuramente qualcuno viene e ti dice: "Questo è un metodo di predicazione all'antica". Quella è la potenza! Quegli uomini predicavano sotto l'unzione dello Spirito Santo, credevano alla legge dell'unzione, l'olio dell'unzione che veniva usato per i re e per i profeti. Era un olio che "non si comprava in farmacia"; doveva essere composto da personale specializzato.
La nostra missione non deriva dall'uno o dall'altro, non la traiamo dai libri, ma viene dall'alto!

3.Giacobbe: il raggiratore

Poi viene Giacobbe: la terza generazione.
Giacobbe non conobbe mai Abramo personalmente.
Come aveva ricevuto Giacobbe tutto quello che possedeva? Egli era un manipolatore, un uomo scaltro, raggiratore, che frodò suo fratello, frodò suo suocero del gregge migliore.
Ricordo che un "guaritore" diceva ad una comunità: "Quanti di voi sono venuti per essere guariti?" Due terzi dei presenti alzarono la mano. "Bene", disse. "Prima raccogliamo l'offerta. Stasera dovete offrire in anticipo, prima della preghiera per la guarigione". Costui somigliava molto a Giacobbe!
Occorre invece dire: "Vieni, Spirito Santo! Compi l'opera Tua!" Lo Spirito di Dio è come il fuoco di un affinatore di metalli, brucia ogni iniquità. L'unica speranza che abbiamo in questo movimento pentecostale è la fiamma purificatrice dello Spirito Santo. O Spirito di Dio, vieni su noi! Il Signore ci aiuti, affinché il fuoco continui ad ardere e lo Spirito Santo continui a raccogliere anime.
Dio non abbandonerà neanche questa generazione.
Non dire: "Tutto è finito!", ma invece: "Tutto sta per cominciare. Sta cominciando nella mia vita, nella mia chiesa, nella mia città".
Giacobbe dovette confessare: "Signore, sono un buono a nulla". Affermarlo, però, non basta, il segreto è ravvedersi. Quando nella notte l'angelo di Dio lottò con Giacobbe qualcosa cominciò a cambiare, allora diventò Israele! La mia preghiera è per questa generazione, perché lo Spirito Santo scenda e liberi il nostro cuore dal timore, dal dubbio. lo svuoti completamente da ogni indifferenza e lo riempia con la Sua potenza, col Suo amore, con la Sua misericordia e con la divina compassione.
Quando Dio vinse Giacobbe lo colpì all'anca. La nostra preghiera sia: "Signore colpiscimi, ma mantienimi sulla retta via, mantieni il mio messaggio incisivo, attuale, che possa essere compreso dall'umanità perduta".
Vengo in Italia dal 1949 e ho visto ciò che Dio ha compiuto in questo Paese. Che il fuoco continui a cadere ancora, finché si manifesti un eccezionale e diffuso risveglio.
Dio domandò a Giacobbe: "Qual è il tuo nome?". Giacobbe abbassò il capo e rispose: "Mi dispiace, purtroppo il mio nome è Giacobbe, cioè raggiratore, fraudolento, interessato". Per la prima volta nella sua vita Giacobbe non solo confessava la sua natura, ma si stava pentendo, si stava ravvedendo.
C'è speranza per tutti , non impediamo l'opera di Dio. Spesso mi chiedono qual è stata l'esperienza più importante della mia vita. Rispondo che è stata quella che non son venuto meno né ho abbandonato, né lasciato Gesù, anche attraverso le prove peggiori. Non venire meno, prosegui, Dio ti darà la vittoria!
Allora Dio rispose a Giacobbe: "Il tuo nome non è più Giacobbe ma Israele, cioè benedizione". Il tuo nome è benedizione!
Come pellegrino di Dio Giacobbe continuò ad appoggiarsi al suo bastone per il resto della sua vita, e non dimenticò mai che quelle mani che avevano cercato di raggirare la gente, di sottrarre ingiustamente greggi e tesori, erano divenute nani di benedizione.
Perciò, fratelli, continuiamo a camminare per fede. Non ci basti soltanto la promessa di Abramo e l'eredità di Isacco, ma sperimentiamo e anche la liberazione e la benedizione di Giacobbe.


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