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Sri Lanka,
preoccupazione per una
legge anticristiana
Inserita il 05/05/2005
alle 03:25
COLOMBO (Sri Lanka) - I
cristiani presenti nel
paese, prevalentemente
buddista, sono
preoccupati per una
legge presentata che
vieta la diffusione di
una religione diversa da
quella maggioritaria.
Lanka James
Kanaganayagam, direttore
di Back to the Bible
(missione che si occupa
della diffusione del
vangelo in tutto il
mondo, attraverso la
letteratura e aiuti
umanitari), ha
dichiarato che se questa
legge dovesse essere
approvata potrebbe porre
fine al rifornimento di
cibo, cure degli orfani,
assistenza medica e
altri loro progetti.
Il rischio č che anche
la semplice azione
sociale fatta dalla
missione possa essere
fraintesa e considerata
come un atto di
corruzione della gente,
per convertirla al
cristianesimo.
A dispetto della legge
della Corte Suprema
dello scorso anno, che
ha dichiarato una simile
proposta
"incostituzionale",
molti credono che l'atto
questa volta possa
essere approvato. Non č
chiaro comunque se
questa legge possa
impedire l'assistenza
della missione alle
vittime dello tsunami.
Kanaganayagam ha
dichiarato che nei campi
di rifugiati erano
presenti buddisti,
musulmani e indł e che
«a dispetto del fatto
che la loro religione
fosse diversa, tutti
hanno apprezzato di aver
ricevuto assistenza in
termini di cibo,
alloggio e vestiario in
un momento in cui le
loro organizzazioni
religiose non erano in
grado di aiutarli».
Questo ha permesso loro
di condividere l'amore
di Cristo con gente che
normalmente non
sarebbero stati in grado
di contattare.
Se passasse, la proposta
darebbe ai tribunali il
potere di incarcerare
fino a 5 anni e multare
fino a 100.000 rupie
(1.000 dollari), o dare
fino a 7 anni di
prigione o 500.000 rupie
(5.000 dollari) di multa
se il reato invece fosse
esercitato su un minore.
(fonte: MNN)
Sri Lanka: libertą
religiosa minacciata
Inserita il 05/05/2005
alle 03:27
COLOMBO (Sri Lanka). In
aprile il governo dello
Sri Lanka potrebbe
adottare una legge
"anticonversione",
contraria alla garanzia
della libertą religiosa.
Il progetto di legge
prevede che nessuno
possa incoraggiare altri
a cambiare religione.
I cristiani dichiarano
che questo progetto di
legge viola la libertą
religiosa garantita
dalla Dichiarazione
Universale dei diritti
umani. Nonostante una
decisione presa nel 2004
dalla Corte Suprema, che
ha giudicato questo
provvedimento
anticostituzionale,
molti ritengono che
questa legge possa
essere approvata.
"Il parlamento voterebbe
contro questo progetto
di legge soltanto in
caso di scrutinio
segreto", ha dichiarato
un pastore metodista.
"Nessuno oserą esporsi
bocciando apertamente
questa legge".
(Fonte Porte Aperte -
www.porteaperteitalia.org)
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