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Atti,
6: 1- 15
Il nostro testo rivela
una importante verità che riguarda il ministero
nella chiesa locale. Notiamo, prima di tutto, che nelle
chiese dell'era apostolica, mentre era considerato valido
ad insostituibile il servizio delle sorelle a cui si
fa spesso riferimento, gli uomini avevano un ministero
speciale di guida e di responsabilità per quanto
riguarda l'amministrazione della chiesa, che era di
natura prettamente spirituale.
Quali sono le caratteristiche spirituali ed etiche richieste
per i credenti che debbono assumere delle responsabilità
di guida e di amministrazione nell'ambito della comunità?
1. Debbono essere
"nati di nuovo"
Questo aspetto può sembrare ovvio, ma è
necessario meditarlo con cura. Debbono aver fatto un'esperienza
definita ed autentica della conversione e debbono nascere
nella famiglia di Dio (Giovanni, 3. 5). Questa caratteristica
è indicata al verso 3 del nostro testo: Cercate
di trovare tra voi
Dovevano essere scelti tra
i membri comunicanti ed attivi della comunità,
perché moltiplicandosi il numero dei discepoli
dovevano essere molto attenti. I membri di chiesa dovevano
essere ravveduti (2: 38), aver ricevuto la Parola del
Signore ed essere battezzati in acqua (2: 41), dovevano
aver ricevuto il dono dello Spirito Santo (2: 38,39).
Una delle più tragiche debolezze di molte chiese
è la tendenza ad attribuire posizioni di responsabilità
a uomini con delle capacità amministrative senza
porsi la domanda se la loro esperienza cristiana manifesta
un'evidente ed inequivocabile cambiamento di cuore e
di vita.
2. Debbono essere
scelti o selezionati
Le parole del verso 3 (cercate di trovare tra voi
)
rivelando il metodo per una scelta ideale, come era
praticato dalla chiesa dell'era apostolica. Tutta la
chiesa era invitata a partecipare alla scelta di uomini
adatti per servire. Qualcuno ha erroneamente affermato
che era stato usato un metodo democratico di elezione.
Indubbiamente, se con questa definizione intendiamo
affermare che il diritto di scelta era esteso a tutti
i membri comunicanti di chiesa, allora il termine può
essere usato. Ma se si intende per democrazia "il
potere nelle mani del popolo", allora dobbiamo
ricordare che la Chiesa del Signore non è "democentrica"
ma "Cristocentrica", cioè è
il Signore che agisce mediante la Sua Parola ed il Suo
Spirito.
E' necessario, perciò, considerare come sia indispensabile
la solennità e la serietà della scelta
di coloro che debbono esercitare il servizio nella comunità.
Occorre valutare l'influenza che essi avranno. Quindi,
votare e scegliere per incaricare qualcuno in una posizione
di responsabilità nell'Opera del Signore è
un'azione che richiede tanta saggezza e serietà.
Infatti, trattandosi di un servizio sacro nell'Opera
di Dio, dobbiamo anche considerare il valore delle scelte.
Perché, in base alla qualità dei credenti
scelti per quel compito, possiamo favorire o danneggiare,
far progredire od ostacolare l'Opera del Signore nella
comunità. Occorre sottolineare che in questa
selezione ha grande importanza la preghiera.
3. Debbono essere di varia estrazione
La chiesa di Gerusalemme doveva cercare di trovare sette
uomini e nel verso 5 troviamo la lista dei nomi: erano
uno diverso dall'altro per estrazione, forse anche per
cultura, certamente non appartenevano alla stessa famiglia
o allo stesso clan, non doveva, cioè, essere
una scelta compiuta con dosaggi e fini "politici".
La larga rappresentatività doveva ricordare che
Dio non ama l'uniformità e per quel servizio
occorrevano varietà di carattere e di ministero
(I Corinzi, 12: 12-17).
Ecco coloro che, in quella circostanza, vennero scelti:
Stefano. Filippo, (Atti,8: 5-13, 26-40; 21: 8), Procoro,
Nicanore, Timone, Parmena, Nicola, proselito di Antiochia.
Soltanto i primi due sono noti, mentre gli altri cinque
rimangono ignoti e di loro non si sa nulla di certo.
Tutti costoro, che furono in seguito designati come
"diaconi", erano soltanto ricordati, almeno
fino al 63 d.C., soltanto come i sette (Atti. 21: 8).
Si può svolgere un buon servizio senza possederne
il titolo, perché spesso il titolo toglie la
semplicità ai cristiani umili, utili e benedetti
da Dio. C'è sempre il pericolo latente della
vanità per i credenti che servono il Signore
a qualsiasi livello. Le qualificazioni di tutti i servitori
debbono essere spirituali e morali, anche se portano
soltanto i vasi del Signore (Isaia 52: 11), occorre
essere puri e purificarsi continuamente.
4. Debbono avere buona testimonianza
Cercate di trovare tra di voi
uomini, dei quali
si abbia buona testimonianza (v. 3).
Cioè uomini di buona reputazione, che hanno una
stima generalizzata, di cui si parli bene non soltanto
nella comunità, ma anche nel mondo. Gli uomini
che servono debbono essere sinceri, onesti in tutte
le loro azioni e nelle loro parole. Debbono essere imparziali.
Debbono cioè possedere una integrità di
carattere.
L'importanza del carattere personale è richiesta
per la fiducia che è loro accordata: fiducia
nell'amministrazione del denaro, fiducia per la loro
imparzialità, fiducia per le giuste decisioni
in caso di difficoltà.
La garanzia di giustizia e di onorabilità è
fondata su una integrità provata e riconosciuta.
Il servizio non può essere considerato un periodo
di prova per una attività tanto importante. Occorre
che abbiamo "a priori" la stima pubblica come
uomini irreprensibili.
5. Debbono essere pieni di spirito
santo
Cercate di trovare tra di voi
uomini pieni di Spirito
Santo (v.5)
E' evidente che la scelta doveva cadere su uomini pieni
di Spirito Santo (v.5). Come si
riconoscono coloro che sono ripieni di Spirito Santo?
Prima di tutto, è necessario che abbiano fatto
l'esperienza genuina della Pentecoste, poi, che manifestino
quel fervore ed impegno primario per il servizio della
chiesa; ancora, che si sviluppino nell'esperienza cristiana,
col desiderio di conoscere sempre di più della
Parola e siano impegnati nella preghiera.
Quindi, la prima qualificazione per un credente scelto
per il servizio di Dio non è la popolarità,
l'età avanzata e neanche le capacità secolari,
ma, soprattutto, la spiritualità.
6. Debbono essere pieni di sapienza
Cercate di trovare tra di voi
uomini, dei quali
si abbia buona testimonianza (v.3)
Non si tratta soltanto di sagacia pratica e capacità
manageriali, ma, piuttosto, di qualità relative
al discernimento, alla percezione spirituale (Giacomo,3:
13-18; 1: 5)
7. Debbono essere pieni di fede
elessero Stefano, uomo pieno di fede (v.5)
Perché è così importante essere
pieni di fede? Unicamente perché l'opera di Dio
è un'opera di fede. Coloro che servono il Signore
debbono essere uomini di fede (Daniele, 11:32). Questa
fede si manifesta:
a) con l'influenza del carattere personale:
b) con indomita energia e perseveranza ( 6:8);
c) con la conoscenza della Scrittura (6:9);
d) con la saggezza spirituale (6:10);
e) con la testimonianza degli altri (6:15)
L'ordine nella Casa di Dio è assolutamente necessario.
La comunità cristiana non è costituita
da un insieme di persone che si radunano per qualche
ora la settimana, ma da cristiani che servono il Signore
con umiltà, con perseveranza e dedizione. Coloro
che sono chiamati a posti di responsabilità non
possono essere eletti con criteri diversi da questi
descritti, perché questo è il modello
divino. La scelta della comunità non è
altro che la testimonianza che gli eletti hanno i requisiti
descritti dalla Parola di Dio e non a caso questi, come
quelli degli anziani, sono tanto simili, perché
essi sono impegnati nel servizio di Dio.
F. T.
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