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Il Vangelo entra nell'arena del mondo
fra i canti esultanti di gioia degli eserciti celesti
: "Gloria a Dio nei luoghi altissimi, pace in
terra fra gli uomini ch'Egli gradisce!" (Luca
2:14). La venuta di Gesù Cristo tra gli uomini
rappresenta l'avvenimento più grande di tutti
i tempi. Nasce in Bethlem di Giuda secondo quanto i
profeti hanno preannunciato moltissimi anni prima. Il
Suo ingresso nel mondo conferma quanto è stato
profetizzato. Nato da donna ed esattamente da una vergine
(Is. 7:14), nel luogo voluto da Dio (Michea 5:1) nel
tempo da Lui stabilito. Il Signore Gesù nacque
nel momento più favorevole e propizio per l'annuncio
dell'Evangelo; infatti l'Impero Romano predisponeva
strade ed arterie di grande collegamento, la lingua
e la cultura greca accomunavano i popoli, la religiosità
, le profezie e le Scritture ebraiche erano conosciute
quasi dappertutto . "Oggi nella città
di Davide Vi è nato il Salvatore" benché
quell'"oggi" non sia ben individuato o ufficialmente
riportato (in effetti il 25 dicembre i pagani festeggiavano
la nascita del dio sole) pure rappresenta il giorno
in cui il miracolo senza precedenza si realizzi e cioè
Dio si fa uomo secondo la profezia di Isaia (...un fanciullo
ci è nato...sarà chiamato Consigliere
ammirabile, Dio potente, Padre eterno,
Principe di pace...) per essere il Salvatore dell'umanità.
Purtroppo il sentimento religioso odierno,
fortemente materialista, tradizionalista ha trasformato
l'evento più glorioso in una ricorrenza vuota,
rituale e folcloristico. Il senso spirituale dell'evento
viene stravolto ed annullato dagli abusi che si moltiplicano
in questo particolare periodo. Questa società
consumistica, irreligiosa, ha trasformato con una manifestazione
apparentemente sacra, il bisogno di scoprire la vera
"Via" o quanto meglio di seguire quella
"Stella" che possa indicare il "luogo"
giusto cioè "la Verità" alfine
di adorare Il Salvatore della gloria. Non c'erano banchetti
e gozzoviglie alla Sua nascita ma solo lode e adorazione,
gioia pura e santa, non vi furono sprechi, acquisti,
veglioni, divertimenti e piaceri, luminari, alberi e
presepi ma riverenza profonda che è timore di
Dio, annuncio di pace e riconciliazione.
Invero il fatto storico della nascita
di Gesù Uomo non avrebbe particolare valenza
se non venisse applicato alla persona umana e ricevuto
spiritualmente dentro di noi. Non giova nulla ricordarsi
di Cristo solo il 25 dicembre, ovvero festeggiare la
nascita di una Persona che ci si rifiuta di conoscere,
esclusa dai nostri programmi, posta ai margini della
nostra esistenza alla quale impediamo di prendere posto
nel nostro cuore e di cambiare la nostra vita. La natività
di Cristo, dunque, non può essere soltanto occasione
di svago e di feste, poesie e calore intorno al "bambino
" Gesù; anzi la Sua venuta ci deve far riflettere
e meditare quale è stato lo scopo della Sua nascita
a offrire la Sua vita quale prezzo di riscatto per
liberarci dai nostri peccati. Egli quindi è
venuto per morire al nostro posto ; "affinché
chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna".
Se non si accetta il Suo sacrificio,
allora tutti i riti, i preparativi, gli addobbi, gli
auguri ecc. ... diventano solo formalismo religioso
e strumentalizzazione a fini commerciali nel Nome più
glorioso. Avete mai riflettuto su questa ipotesi: "Come
sarebbero le cose, se Gesù non fosse mai venuto
sulla terra ? " Non vi sarebbe nessun Vangelo
; non vi sarebbe la promessa della speranza e della
salvazione, nessuna speranza per la remissione dei peccati,
nessuna possibilità di fare pace con l'Eterno
Dio. Senza la venuta del Figlio di Dio in questo mondo,
non vi sarebbe nessuna consolazione, nulla a cui ci
potremo rivolgere nella preghiera; saremo soli e smarriti
nei nostri peccati, la morte avrebbe vinto sul genere
umana ; non esisterebbe nemmeno il vero amore, poiché
Dio è Amore. Ora, l'Evangelo rivela colui
che è "la via, la verità e vita"
Cristo Gesù, la personalità più
spiccata nell'intera storia del mondo. Malgrado la magnificenza
e la gloria, malgrado l'amore dimostrato da Dio, un
gran numero di persone non hanno vero rapporto con Gesù,
poiché non sono mai veramente venute a Lui. Queste
persone vivono senza speranza, sono avvilite, tormentate
da preoccupazioni e da peccati, ma nel loro cuore hanno
un'inspiegabile desiderio: quello di trovare la pace
con Dio.
Il nostro augurio e la nostra preghiera
è che gli abitanti di Cassano possano aprirsi
a Dio, fare di Gesù il Signore della loro vita
per ricevere pace e gioie eterne
Tshilumbayi Kanyinda
Missionario Evangelico.
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